Joan Miró a Padova

Già da una ventina di giorni ormai, a Padova si sta tenendo una mostra suggestiva, un’esposizione di opere di un grande artista spagnolo, che insieme a Dalí e molti altri hanno segnato e disegnato il surrealismo: Joan Miró. Non mi ritengo un appassionato di arte, ma il viaggio che ho fatto a gennaio a Madrid, precisamente al museo Reina Sofia, mi hanno fatto apprezzare molto i movimenti cubista e surrealista, di cui tale museo è pieno. Se non ti ricordi di Madrid o non hai ancora letto clicca sul link.

L’evento si tiene a Palazzo Zabarella, un edificio storico di Padova appartenuto all’omonima famiglia. Costo del biglietto € 13,00, ridotto € 11,00.

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Palazzo Zabarella, sede della mostra

Dipinti, sculture e arazzi sono esposti in ordine temporale e in ogni step viene descritta la vita artistica e le tecniche utilizzate in quel momento: Miró, infatti, durante la sua attività ha utilizzato chine, matite, colori ad olio, tempere, masonite, catrame e perfino pastelli a cera. Per non parlare delle tele: dalla classica tela si passa a fogli da carta, quadrati di cartonato (sì, stile contenitore della pizza da asporto), pagine di giornali e addirittura un vassoio per pasticcini in cartone, mentre gli arazzi sono sacchi di tela sui quali sono applicate toppe in feltro e altri oggetti. Con tutto questo, l’autore ha disegnato decine e decine di opere d’arte, in cui le figure vengono distorte, allungate e quasi ridicolizzate; i colori molte volte escono dai contorni e in alcuni casi ha applicato fori  o bruciature al dipinto. Molto particolare una “scultura” da lui creata: un pezzo di legno galleggiante è stato trasformato nel corpo di un soldato catalano, con un drappo in feltro rosso inchiodato nella parte superiore a rappresentare il classico cappellino e altri panni a fargli da divisa.

A83FCDA7-6CF7-45E0-9AA1-38472DB9DD6FIl percorso è molto piacevole, non troppo lungo e piuttosto semplice. Purtroppo non è possibile fotografare le opere, ma sono comunque riuscito a rubare uno scatto. La collezione appartiene allo Stato del Portogallo ed è la prima volta che i quadri escono dal paese lusitano. Un vero piacere assistere alle espressioni artistiche di uno dei maggiori artisti del ‘900, un’arte unica, forse non troppo comprensibile, ma molto ricca di sfumature e colori. Se non conosci l’autore, magari sei stato a Barcellona e passeggiando sulla Rambla hai calpestato uno suo famosissimo mosaico 😉.

Immancabile negozio di souvenir, dove ho comprato questa simpatica pochette porta documenti.

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Souvenir

Chiudo l’articolo con un paio di fotografie “prese in prestito” da TGcom24, per ulteriori capolavori ti consiglio di utilizzare i motori di ricerca, ne vedrai delle belle!

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Davide ✈

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. robyone ha detto:

    Mi piace un sacco miro’ bravi

    Piace a 1 persona

    1. Yle e Davide ha detto:

      Molto bella come mostra anche se piccolina. Ti consiglio di andare se ne hai la possibilità.

      Mi piace

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