Sicilian Summer 2/3

Seconda puntata della mia avventura in Sicilia.

Giorno 4

Per il quarto giorno decido di spostarmi a nord dell’Isola, precisamente a Giardini Naxos, per fare un giro in barca sulla costa ionica. Quello che mi aspetta è un mare incredibile! Le fotografie non rendono per niente l’idea, dal vivo è tutto un altro spettacolo!

Dopo un paio d’ore in barca, tra bagno, musica a palla e frutta fresca, termino la giornata in spiaggia e con una cena in un bellissimo ristorante ai piedi dell’Etna, da cui puoi goderti il panorama sul mare. Ti rimando al link del ristorante Le 5 botti per approfondimenti.

Giorno 5

Il quinto giorno è stato un giorno veramente speciale e tra poco scoprirai perché!

Mediterraneo dal Castello di Donnafugata
Mediterraneo dal Castello di Donnafugata

Al mattino faccio visita al Castello di Donnafugata.  Si tratta di un’antica dimora nobiliare, che si sviluppa su 2.500 mq di terreno, tra cui un bellissimo giardino, con anche un labirinto. È visitabile anche internamente, ma solo in una piccola parte. Ogni stanza è diversa dall’altra, nello stile e nelle decorazioni, in cui sono ancora conservati i mobili dell’epoca e i vestiti che andavano “di moda” in quel periodo. Personalmente, il meglio però lo si vede esternamente: il parco è molto suggestivo, in pieno carattere siciliano, e dalla terrazza della facciata principale dell’edificio si ha una vista magnifica sul Mar Mediterraneo! Era inevitabile girare alcune scene della fiction Il Commissario Montalbano, vista la spettacolarità della location! Di seguito una carrellata di immagini del palazzo.

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Nel pomeriggio torno a Modica, per una visita ad un piccolo pezzo di storia della valle della Cava d’Ispica. Mi reco al Cavallo d’Ispica, un mulino ad acqua del ‘700 perfettamente funzionante e molto suggestivo, con annesso museo. Una piccola chicca che esalta la cultura contadina della zona, portata avanti orgogliosamente ancora oggi dalla famiglia Cerruto.

Sono due, però, le cose che mi hanno colpito di questa tappa del nostro viaggio. La prima: appena arrivato al parcheggio, vedo un cane arrivarmi in contro e farsi accarezzare tutto intenerito. Dopo aver indagato nei dintorni, il cane è risultato abbandonato e, ovviamente, senza microchip. Dopo aver tentato invano di risalire ad un proprietario, è diventato parte della famiglia! Si chiama Grano (l’avevamo già presentato nel post sul Lago di Fimon), ovviamente capisci bene da dove arriva il nome 😊. In queste foto era magretto, adesso è in formissima, ma sempre con una fame pazzesca!

La seconda: il titolare e guida del mulino, Alessandro. Una persona squisita, che, senza avermi mai visto prima, mi ha aiutato a tenere Grano per oltre due settimane, prima che lo portassero al nord. Seppur oberato dal suo lavoro, ha avuto la pazienza di registrare tutti i documenti a suo carico e sfamare questo cane vorace con amore. Per questo mi sento di dire che la visita al mulino ha avuto molto valore, ma la conoscenza delle persone è stata inestimabile! Grazie, zio Ale!

Concludo qui la seconda parte dell’estate siciliana, mercoledì prossimo ultima puntata, con il gran finale 😍.

Se ti è piaciuto il mio racconto, condividilo con qualche tuo amico, parente o conoscente. Se non ti è piaciuto, aiutami a migliorarlo con dei consigli, puoi trovare i miei recapiti alla pagina contatti. Grazie!

Davide ✈

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